![]() |
ovvero La Volpe e la Cicogna di e con Daria Anfelli e Evelina Pershorova |
![]() ![]() ![]() |
Lo spunto è il racconto di Esopo, ripreso da La Fontaine sulle amicizie ambigue della Volpe e la Cicogna, una favola che racconta dell'incapacità di considerare le differenze come valore e che mette in luce le possibili conseguenze di una miope o intenzionale ignoranza delle caratteristiche degli altri.
Nella favola la Volpe approfitta delle diversità della Cicogna per farle un ipocrita dispetto lasciandola affamata. E la Cicogna la ricambia con la stessa moneta. Ma nella nostra storia i protagonisti decidono di cercare una soluzione diversa alla loro relazione, perché entrambe dopo il pranzo mancato restano con l'amaro in bocca, e non solo per il cibo. Troppa fatica costa la reciproca ostilità. Dunque, una cicogna viaggiatrice giunta da lontano, in cerca di un futuro possibile, incontra una volpe residente e timorosa di perdere l'esclusivo diritto di cittadinanza. Abitando forzatamente in una sorta di condominio teatrale i due personaggi intessono un dialogo fatto di tanti piccoli incontri/scontri, nei quali affiorano le differenze e le curiosità reciproche, le tensioni e la comicità, le paure e le chances insite nelle novità della situazione. Attorno alla musica eseguita dal vivo, anche con strumenti antichi, si scioglie il nodo delle paure e si scopre una strada percoribile e perfino piacevole per entrambe: la Cicogna e la Volpe danno un diverso finale alle loro vicende, un finale aperto a nuove prospettive, dove c'è posto per i loro diversi gusti, diversi sapori e diversi modi di essere e di vivere. |
|
Spettacolo teatrale diretto da Serena Sartori |
![]() |
|
Molto, ma molto tempo fa, avrebbero potuto chiamarsi forse "Hansel e Gretel"
Hassan oggi viene da molto lontano, da una terra dove mangiare ogni giorno è una scommessa. Hassan ama il suo paese, ma un giorno ha sentito parlare di un luogo lontano, il paese di Bengodi dove ci sono casette di canditi, cioccolato e ogni ben di dio. Hassan decide di lasciare il suo paese per assaggiare quelle lecornie, ne è fatalmente attratto. Lei, Margherita, vicino a quelle casette vi è nata e sa che un solo boccone di quelle pareti dolci scatena la presenza malefica, avida e crudele, che imprigiona e divora inesorabilmente. Margherita vuole cambiare la fiaba, e vuole condividere con Hassan un altro probabile cammino nel bosco Una metafora arcaica e moderna che affronta il grande tema del "benessere" e della "povertà", indignando altri modelli di vita, altri bisogni e altri cammini possibili. La ricerca si basa sulla tesi di Serge Latouche (studioso di rapporti economici nord-sud) sintetizzate in particolare nell'opuscolo Come sopravvivere allo sviluppo
|

![]() ![]() |
Con Evelina Pershorova, Valentina Sellaro e Fabio Isella per scuola elementare e media |
|
Una storia iniziatica al femminile, una storia per cominciare il grande racconto della vita.
Un seme d1orzo, un fiore e una bambina piccola piccola. Piccola come le gocce di rugiada, come le briciole di pane, come le formiche. Non più alta di un mignolo, eppure capace di affrontare un’avventura che la trascina letteralmente attraverso un mondo molto diverso dal fiore delicato e profumato dal quale è nata e dal guscio di noce in cui l’ha adagiata sua madre. Rapita da casa Mignolina si ritrova in un pantano, e, dallo stagno fangoso del rospo all’albero dei maggiolini, dal bosco solitario alla tana sotterranea del topo, dalle gallerie buie della talpa al dorso della rondine, affronta le tappe dell’iniziazione alla vita. Ogni incontro è una sfida che mette alla prova la sua capacità di essere se stessa e di ascoltare il proprio cuore. Ma Mignolina non scambia il proprio cuore per un pezzo di pane, né la propria natura per una pelliccia vellutata e una casa calda: Mignolina segue il cuore, e compie un cerchio che la riporta verso se stessa, non indietro ma al proprio centro, alla sua vera casa, al Paese del Sole dove l’aspettano creature che le assomigiano e la accettano amorevolmente. Lì scopre di saper volare… E quel Paese somiglia tanto alla casa dove sua madre la sta aspettando da molto tempo…
Mignolina nel Paese del Sole è la storia della scoperta di sé e della propria forza interiore, a dispetto di ogni conformismo e paura della solitudine.
|


genere: teatro dattore, musica ed illustrazioni dal vivo
dai 3 anni
![]() |
La delicata e famosissima storia di H. C. Andersen sarà raccontata svelando i dubbi e le incertezze che ogni "cucciolo" incontra sulla strada della crescita. I bambini verranno coinvolti nelle vicende del piccolo protagonista, dividendo con lui la dura realtà dellintolleranza e della diffidenza per la diversità, ma vivranno anche il caldo abbraccio dellamicizia. La drammaturgia è fedele alla fiaba originale: vengono narrati gli incontri del Brutto Anatroccolo con i personaggi principali, sottolineando il percorso di trasformazione del protagonista in un bellissimo cigno. | |
| Lo spettacolo è realizzato attraverso la narrazione dellattrice che si avvale dellutilizzo di coloratissimi pupazzi. Azioni e personaggi sono valorizzati da filastrocche e canzoni create appositamente per lo spettacolo.
|
![]() |