Un paese lontano. Per lingua, abitudini, usanze. Il Paese delle rose, della maggioranza bulgara, dello yogurt con i cetrioli, delle misteriose voci bulgare. Un paese diviso tra (il vicino) Oriente e (il lontano) Occidente. La Bulgaria.
Un racconto intimo: di vecchi amici, di manifestazioni in piazza e camicette bianche inamidate.
Sono rimasti i ricordi e le voci a risuonare nel cuore. Le voci delle amiche, della nonna, della madre, delle vicine di casa. Voci bulgare. |
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Una donna stufa di lavare e sgobbare per il Re decide di seguirlo e così si incontrano al porto. La barca li aspetta ma il loro sarà un viaggio diverso da quello previsto perché senza equipaggio una barca non va lontano. Lontano però andranno lo stesso perché ciò che si vede alla luce del giorno non è uguale a ciò che si vede di notte, e i due protagonisti scoprono la rotta di un viaggio davvero unico: imparano a guardare non solo con gli occhi, ma con il cuore. L'incontro, con se stessi e con l'altro, è quanto di meglio possa capitare nella vita: in questa storia personaggi, elementi della natura e cose concorrono direttamente alla vicenda dei due protagonisti, facendo e disfacendo, oscurando e illuminando, sussurrando e minacciando per suggerire loro le mosse. Sulla scena quindi giocano un ruolo più attori di quelli in carne ed ossa, alcuni visibili e altri invisibili ai più. Lo spazio scenico è semplice, pochi oggetti significativi, un bosco mobile di teli, come vele, o come pareti trasparenti insieme a luci e colori inventano atmosfere e paesaggi . La musica insegue i personaggi nelle loro storie, ed è uno di quegli elementi che dialogano con loro e li sorprendono come un colpo di vento alle spalle. José Saramago, il maggior scrittore portoghese contemporaneo, nelle sue opere ha raccontato di re e assedi, di rivoluzioni e conquiste, di conventi e paesi, di guerre e amori con una prosa straordinaria e una forza narrativa non comune. Nel 1998 ha ricevuto il premio Nobel per la Letteratura.
Realizzazione scenografica: Raffaella Dolci, Raffaello Zoccatelli Consulenza artistica: Lech Raczak. Regia: Daria Anfelli
Spettacolo liberamente ispirato alla favola d'amore:
"IL RACCONTO DELL'ISOLA SCONOSCIUTA", di Josè Saramago (premio Nobel per la Letteratura 1998)
e alla poesia di R.L.Stevenson

Un uomo chiede al Re una barca per trovare un'isola sconosciuta. Ma marinai che lo accompagnino non ce ne sono, perché nessuno crede che esistano ancora isole non segnate sulle carte, e poi a tutti bastano quelle.


con: Daria Anfelli, Evelina Pershorova
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A condizione che vorrete, che avrete il coraggio di provare quello che io preparerò per voi"
E il titolo più adeguato per lo spettacolo, non solo per via della dichiarazione di apertura delleroe della storia, che usava proporre ai suoi nemici duelli a base di veleni, ma per il fatto che intendiamo -; per mezzo del teatro - instillare " veleno nelle vostre anime", come si diceva ai tempi di Cagliostro. Perciò con assoluta serietà mescoliamo concezioni filosofiche e blasfemia, anacronismi e volgarità, buchi nel tempo e moltiplicazioni dello spazio, e altro ancora, con la speranza di riuscire -; almeno per poco -; ad "avvelenarvi" con larte del Teatro. Con il titolo "CAGLIOSTRO" lo spettacolo è stato realizzato la prima volta dagli stessi autori nel 1998 a Catania per la produzione della Cooperativa Arca e della Fondazione Orestiadi di Gibellina, dove è stato presentato in prima assoluta al Festival di quellanno. E stato poi, fra laltro, presentato al Festival Internazionale di Teatro "MALTA" a Poznan in Polonia, Sztuka Ulicy a Varsavia, "Il Filo di Arianna" a Belluno, Festival di Teatro Urbano a Roma, Muestra International de Tarrega in Spagna. Regia Lech Raczak |
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| NOTE DI REGIA
Il racconto nasce nel fondo sottomarino, per poi alzarsi in volo e seguire la piccola Sirenetta tramutata in angelo. La descrizione del fondo marino dei giorni nostri non sarà una semplice ambientazione, ma avrà anche lo scopo di far riflettere sulla responsabilità delluomo nel trattare la natura e nel nostro caso lOceano - il grande grembo materno nel quale è nata la vita. Lo spettacolo si propone di offrire gli stimoli necessari a coloro che si avvicinano al movimento corporeo come strumento di espressione teatrale.Protagonista dello spettacolo è la coppia Cagliostro -; Serafina, che agì in tuttEuropa dal Mediterraneo allInghilterra, da Pietroburgo alla Spagna. La coppia, artefice di innumerevoli eventi straordinari e di altrettanti scandali e fughe, conobbe momenti di vero trionfo presso le principali corti europee e presso il semplice popolo di diverse nazioni. Ma pagò anche con la persecuzione e il carcere la propria avventura. Ovunque si mostrassero il conte e la contessa di Cagliostro, dimostrarono, in pieno secolo dei Lumi, come lumanità avesse bisogno di fede e meraviglie almeno quanto di scienza e sapere, di misteri quanto di risposte e spiegazioni, di libere associazioni più che di eserciti nazionali, di partite a scacchi con il destino più che di certezze della fine. E sollevarono un polverone di sapore magico esoterico che turbò a tal punto il nascente ordine razionalista e scientifico e lantico ordine religioso da scatenare una vera caccia alluomo conclusasi con un processo di Inquisizione e la condanna alla prigione a vita. Benchè lanalisi storica del fenomeno Cagliostro sia di grandissimo interesse lo spettacolo non si propone di indagare la verità storica delle vicende. La Verità con la sua ineffabile materia è l oggetto stesso della messa in scena. Una Verità che, come il Teatro stesso, adopera ogni sorta di finzioni e maschere per apparire, a chi vuole vedere, in una prospettiva libera da pregiudizi e facili spiegazioni. Verità che non può essere conosciuta direttamente, ma ha bisogno del gioco, delle illusioni, dello scambio, della ridondanza e anche della menzogna, per dirsi. Forse come in quegli ologrammi su carta che, a uno sguardo superficiale, non mostrano altro che un insensato aggregato di punti, ma a chi sa guardare rivelano unimmagine tridimensionale in rilievo della quale i punti sono i misteriosi mattoni. E lo sguardo è lunico strumento capace di rivelarne forma e senso. |
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Chi era CAGLIOSTRO ?
Ciarlatano. Mago. Prestigiatore. Esorcista. Medico. Chiaroveggente. Sacerdote. Mistico. Millantatore. Imbroglione. Il contesto Un mondo in travolgente rivoluzione, in cui coesistono poteri antichi e pensiero moderno, credenze pagane, dogmi ferrei, fedi libertarie. |
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| Lo spettacolo
Un grande giocoliere, capace di dare corpo alle proprie visioni e alle invenzioni del proprio spirito, da una parte. |
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